Lo studio d’architettura Casali progetta in BIM by sand


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BIM “Building Information Modeling” (Modello di Informazioni di un Edificio) è la nuova metodologia progettuale che sta rivoluzionando il mondo dell’architettura e dell’edilizia.

Lo studio Casali è tra i primi in Ticino ad investire in questa nuova tecnologia, per garantire ai suoi committenti la massima qualità e competenza. In questo modo è possibile gestire in maniera ottimizzata anche i progetti più complessi, con un risparmio consistenti di costi e tempi.

Ma in che cosa consiste il BIM?

Il BIM nasce dalla volontà di andare verso una più stretta collaborazione tra architetti, impiantisti, ingegneri strutturisti ed energetici, ma non solo, arriva a coinvolgere anche costruttori, montatori e collaudatori.

Si tratta dunque di una forma di progetto collaborativo che consente di integrare in un unico modello tridimensionale le informazioni utili in ogni fase progettuale, compreso quella cantieristica e gestionale. Il BIM non è dunque né un prodotto, né un software e neppure un render visivo, ma è un contenitore 3d di dati sull’edificio, nel quale ogni singolo oggetto BIM è “ricco” di informazioni, da quelle più semplici ( volumi e dimensioni) a quelle più complesse (tipologia di materiale, trasmittanza, livello di isolamento acustico…).

Ciascuno di questi dati non viene mai perso nella comunicazione tra le diverse figure coinvolte, grazie alla possibilità di interoperabilità dei software, garantendo la massima condivisione delle informazioni e offrendo molteplici vantaggi: maggiore efficienza e produttività, meno errori, meno costi, un controllo più puntuale e coerente del progetto in ogni sua fase.

Stabio, Corte dei Pestoni: un altro tassello di storia torna a vivere by sand


Chiunque, passeggiando nel nucleo di Stabio, avrà avuto modo di inciampare sulla storica Corte dei Pestoni, appena dietro il campanile della chiesa parrocchiale. Incastrata tra la via Giulia e il vicolo al Gropp, la corte versa oggi in uno stato di totale decadimento: la porzione a nord-est dell’antico edificato è già crollata e le parti limitrofe sono prossime a seguire lo stesso destino.

Ancora per poco: i primi mattoni per la ristrutturazione della corte sono stati posati e nel cantiere comincia ad esserci un certo fermento.

Il progetto di ristrutturazione è volto innanzitutto a salvare quanto ancora rimane e a restituire all’intero complesso una dignità perdutasi negli ultimi decenni; quindi a ridare vita ad un nuovo tassello del nucleo, riportando vigore ed energia attraverso il ripristino della storica destinazione residenziale.

I diversi stabili che costituiscono il complesso saranno talora suddivisi in appartamenti, talora adibiti ad abitazioni monofamiliari. Ad ognuno sarà riservato un trattamento architettonico volto ad esaltarne le peculiarità preesistenti; al centro la corte sarà liberata da successive superfetazioni e pavimentata con tasselli di pietra locale.

Pochi mesi ed uno storico tassello di Stabio tornerà a vivere.

Raiffeisen Mendrisio: svolta verso l'innovazione by sand


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Meno di un anno di cantiere per dare un volto nuovo alla Banca Raiffeisen di Mendrisio, oggetto di un importante restyling interno e di facciata, che ha portato a un notevole cambiamento d’aspetto e di carattere. Il progetto si è sviluppato a partire da uno stretto e intenso rapporto di collaborazione con la committenza, per capirne esigenze e desideri, ed ha visto il coinvolgimento di diverse figure professionali altamente qualificate per l’elaborazione e configurazione di prototipi e soluzioni personalizzate dal carattere nuovo e tecnologico.

L’intervento, infatti, non poteva che andare verso questa direzione, non solo per la posizione strategica in cui è collocato l’edificio, ma anche per l’idea stessa di città che vi ruota attorno. Mendrisio infatti si sta trasformando poco per volta in una propria e vera “Città” e, come tale, ha bisogno di interventi giovani e freschi, che la spingano ancor più verso quella strada di modernità, sviluppo e sperimentazione appena intrapresa.

Promotore di questo ideale di progresso lo Studio Casali ha fissato qui il suo cardine per lo sviluppo dell’intero processo creativo, dando voce anche a una necessità fortemente espressa dalla committenza: aprirsi al pubblico non come banca rivolta al passato, ma proiettata al futuro.

L’architettura quindi, oggi come ieri, è chiamata a svolgere un ruolo di primordine per la promulgazione di nuove visioni e nuovi stili di vita, non cogliere questa possibilità è un’occasione mancata.

Il progetto sviluppa i temi della sinuosità, leggerezza e trasparenza sia all’interno che all’esterno, ma trattandoli con materiali e dettagli differenti. Tele metalliche si alternano in facciata, creando vibrazioni e giochi di luce differenti a seconda dell’ora del giorno e della posizione del sole. All’interno cellule eteree e dalle forme morbide sono pronte ad accogliere i clienti in un ambiente luminoso e interattivo grazie ad elementi dinamici quali la parete d’acqua su rete metallica, la cellula vetrata retrattile, il maxi schermo della zona relax e la macchina acqua/caffè utilizzabile con l’I-pad.

Per l’arredo interno, bancone reception e mobile bar si ringrazia la designer Sofia Lazzeri:   www.sofialazzeri.org